Dicono di me - Articoli online


CUNEO Enoc, un libro per far sorridere i bambini ricoverati

(Giovedì 24 Dicembre 2009)



Un libro per rallegrare le festività natalizie dei bambini meno fortunati. Fabio Di Stefano e Noemi Chiaramonte , con la prefazione della prof.ssa Susanna Picatto hanno terminato la loro ultima fatica letteraria: il libro di fiabe Enoc. Come nelle precedenti pubblicazioni, l’argomento è la diversabilità che ricorre nei protagonisti delle storie: dodo Braun, un bambino in carrozzella disposto però ad aiutare gli altri, Elia, bambino ipoacustico che comunica con gli animali tramite lo sguardo e James il Leprotto Nero, al centro di una storia sulla diversità in genere. Anche in quest'ultimo racconto c'è un personaggio ipovedente anche se il protagonista è Enoc, un'entità che si materializza in un bambino impegnato a portare messaggi di amore in un mondo dove l'EGO di ogni essere umano sembra avere il sopravvento. Un mondo inquinato moralmente e fisicamente. Enoc si presenta a Città del Faro e deve compiere un’impresa: quella di cambiare i cuori della gente.
Libri che regalano un sorriso, ma svolgono anche una funzione concreta: raccogliere e devolvere contributi a favore dei bambini cerebrolesi. 'Enoc il bambino di luce' è stato realizzato a metà con il contributo della fondazione Banca di Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca dè Baldi, che gli autori ringraziano. Verrà regalato anzitutto ai bambini ricoverati nelle pediatrie della provincia: Cuneo, Savigliano, Mondovì, Alba, Bra. Un dono per aiutarli a sognare, facendo loro dimenticare, almeno per qualche ora, le pareti dell’ospedale in cui si trovano proprio quando dovrebbero essere a casa a festeggiare il Natale in famiglia.

Piero Lunati (Targato CN)


CUNEO In comune la firma per la nuova piscina

(Mercoledì 16 Dicembre 2009)



Con questa firma mettiamo un punto fermo sulle risorse finanziarie e da qui non si torna più indietro.” Così il Sindaco di Cuneo Alberto Valmaggia ha commentato la firma del protocollo finanziario con la Regione Piemonte per la costruzione della nuova piscina di Cuneo. Il patto è stato siglato questa mattina nel Salone d’Onore del municipio con la partecipazione di Mercedes Bresso. “E’ un progetto molto rilevante a anche costoso, che ha richiesto una programmazione finanziaria di rilievo – ha spiegato la Presidente della Regione -. Abbiamo messo a bilancio 1 milione e mezzo di euro per il 2009 ed 800mila euro per il 2010. Concluso il percorso politico tocca ora ai tecnici dare vita al bando di gara per poi far partire i lavori.” Il maggiore contributo economico all’opera, che costerà complessivamente 9 milioni e 300mila euro, verrà però dato dalla Fondazione Cassa di Risparmio che investirà 2 milioni ed 800 mila euro. “E' una cifra molto importante, che ci permette di battere come maggiore finanziatore il Comune di Cuneo, anche se per soli 3mila euro – ha commentato il Presidente Ezio Falco -. E’ un investimento che dà il senso del valore sovra comunale della nuova piscina. Spero che i tempi di costruzione vengano rispettati perfettamente.”

Tra i partecipanti al progetto anche l’Aso S. Croce e Carle che metterà a disposizione 300mila euro per la vasca fisioterapica con scopi medici. Un’opera che il Consigliere del gruppo misto di maggioranza Fabio Di STEFANO aveva sollecitato con un ordine del giorno che aprì un lungo ed a tratti aspro dibattito politico, conclusosi però con una positiva sinergia tra i due enti di pubblica amministrazione. Un concetto sottolineato dal Direttore Generale della struttura sanitaria Giorgio Gatti . “E’ un progetto abbastanza raro in Italia – ha detto -. Risponde ad un’importante esigenza rappresentata da una vasta area di persone di tutte le età. Non so se da soli ce la saremmo potuti permettere. Con la collaborazione avviata tra le parti si è messo in atto un modo di fare politica intelligente.

Piero Lunati (Targato CN)


Un ringraziamento al Consigliere DI STEFANO

Lettera a TARGATO CN (Mercoledì 2 Dicembre 2009)



Gentile direttore,
parlare di politica oggi, risulta oltremodo difficile. Le persone, quando devono affrontare l'argomento si irrigidiscono, ritenendo giustamente, quella attuale una politica sporca e contro il cittadino, fatta da uomini che dovrebbero essere esempio per tutti noi, e invece sono sempre soggetti a scandali e malcostume, ma, cosa ancor piu' sgradevole, con la loro attività legislativa rendono la vita dei cittadini vieppiu' complicata. Per fortuna a livello locale abbiamo ancora persone che fanno politica per il bene comune del cittadino.

Se mi è concesso vorrei ringraziare, in particolare, un consigliere comunale che a Cuneo spicca per la sua disponibilità, sensibilità e correttezza. Fabio Di Stefano, persona fuori dagli schemi, per il suo modo di affrontare la res politica portando valori importanti come la solidarietà l'educazione e il rispetto verso tutti. Un motivatore che crede veramente nei giovani, cha aiuta coloro che sono in difficoltà e non si ritrae quando è necessario fornire aiuto ai piu' fragili, a costo di andare contro la stessa maggioranza a cui lui appartiene. Mi sia concesso di augurare a questo ragazzo, che con le sue qualita umane e politiche sta guadagnando l'affetto della gente, di proseguire su questa strada. Non conta se sei di destra o di sinistra, ci vogliono persone con un grande cuore per rappresentare degnamente i cittadini.

Ivano Barale


CUNEO: SCUOLE SENZA SOLDI? PER L'OPPOSIZIONE E'CATASTROFISMO

(Giovedì 26 Novembre 2009)



Mancano i soldi per organizzare le gite d’istruzione, pagare le supplenze, mettere a disposizione degli alunni disabili un sufficiente numero di insegnanti di sostegno, effettuare la manutenzione delle apparecchiature informatiche ed addirittura pagare le fotocopie. Il grido di dolore di presidi, insegnanti e genitori del capoluogo e dintorni è giunto anche in Consiglio comunale con accenti ritenuti dall’opposizione eccessivi e marcatamente tendenti al catastrofismo. A dar vita al dibattito l’ordine del giorno presentato dai Consiglieri di maggioranza Silvio Falco (Cuneo Solidale), Emiliano Rosso (Idee ed Impegno), Liliana Meinero (la Città Aperta) e Luigi Mazzucchi (Centro Lista Civica). “Bisogna dare alle scuole le risorse economiche necessarie – ha detto Falco -. Recentemente, ho parlato con il segretario di un istituto cuneese che vanta crediti dal ministero per 250mila euro. Chiedo che la politica, a tutti i livelli, si informi su questa situazione e che gli uffici del ministero della pubblica istruzione facciano arrivare i fondi previsti. A soffrire particolarmente i tagli sarebbero in primo luogo gli alunni disabili. All’istituto per Geometri Virginio, i disabili sono passati da 16 a 20, ma il numero di docenti è cresciuto soltanto di un’unità, passando da 8 a 9. Il risultato è stata una diminuzione delle ore di sostegno pro capite da 11 ad 8. L’intervento del Comune, che sosterrà gli stipendi di alcuni assistenti alle autonomie, permetterà di incrementare le ore di assistenza settimanali a 10 per ogni allievo. Ci sono dei bambini che devono stare a casa perché mancano gli insegnanti di sostegno. - ha rilevato il Consigliere di maggioranza Fabio Di Stefano - Il Fondo Nazionale per le politiche sociali continua a diminuire, il Fondo per le non autosufficienze nel 2010 non esisterà più. La situazione è inaccettabile.” Altro allarme arriva dall’Associazione delle Scuole Autonome Piemontesi che denuncia il mancato arrivo di finanziamenti per le spese di funzionamento dell’esercizio finanziario 2009. In alcune scuole si è arrivati al punto di chiedere ai genitori di versare un contributo a titolo volontario per l’acquisto di beni di consumo. Altre lamentele giungono da Busca dove le RSU propongono di ridurre o non effettuare le gite per le difficoltà nel sostituire i docenti accompagnatori e gli insegnanti non si dichiarano più disponibili a fare fotocopie a proprie spese. Più 'creativa' la soluzione escogitata dalla scuola media di Morozzo che coltiva e vende zucche per pagare i servizi di copisteria. “Così come è stata descritta – ha ribattuto il Consigliere del PdL Riccardo Cravero – la situazione pare tragica e drammatica e sembra che sia tutto sbagliato. Ricordo che l’ultima riforma della scuola risale a 50 anni or sono ed è scontato che porti problemi e qualche tensione. L’introduzione del maestro unico ad esempio è stata osteggiata, ma invece, in molti casi, i genitori dimostrano di apprezzarla per la necessità di una figura di riferimento per i bambini a quell’età. Le riforme si possono correggere nel tempo e questa deve essere messa alla prova e valutata ad almeno un anno dalla sua applicazione. Invece, a livello locale, si assiste solo ad una contrapposizione legata ad appartenenze politiche.” “Ragionando da buon padre di famiglia – ha osservato invece Mazzucchi – il giudizio sulla riforma non può che essere negativo. Nel momento in cui i genitori devono contribuire alle spese, gli insegnanti devono fare volontariato per assicurare un servizio adeguato è evidente che qualcosa non funziona. Se fossi al posto del governo risparmierei su qualcos’altro e non sul futuro del nostro paese.” “I soldi non ci sono più! Questa è la verita che emerge da tutti i settori pubblici e privati – ha risposto Vincenzo Pellegrino (Cuneo Più) -. Oggi tocca alla scuola, domani alla sanità. Giustifico il vostro intervento con il clima da campagna elettorale.” “Il ragionamento alla base della Riforma – ha sostenuto al contrario Valter Fantino (Centro Lista Civica) – è esclusivamente ragionieristico. Ciò che è grave è che si mettono in difficoltà i territori: si rischia di far morire le scuola primarie nelle frazioni dove la presenza di un presidio educativo è vitale: crea gruppi, tessuto sociale e legami di amicizia.” Le istanze della maggioranza sono state premiate dal voto favorevole di 23 consiglieri, 9 i 'no' degli esponenti di minoranza.

Piero Lunati (Targato CN)


DI STEFANO : I bulli sono i veri deboli

Lettera a TARGATO CN (Mercoledì 4 Novembre 2009)



L’aumento di fatti di cronaca legati a violenza, bullismo, stupro sono così numerosi che non ci facciamo neppure più caso. Avviene ogni giorno e sembriamo quasi rassegnati a sentirne parlare quasi fossimo un popolo in guerra che davanti all’annuncio continuo di vittime esclama 'è così che và …!”'.Guerra …si… una guerra sociale in cui l’uomo si autodistrugge. Una guerra psicologica e fisica che non ha nulla a che vedere con il ciclo della vita, con la lotta per la sopravvivenza. Non bestie, non animali, ma uomini che, ormai privi di coscienza uccidono un passante, scippano una vecchietta, seviziano un bambino, calpestano un disabile.

E’ questo l’uomo? Freddo, insensibile, egocentrico a tal punto da non accorgersi della morte, della fame, della disperazione, della debolezza? Due bulletti che si prendono gioco di un ragazzo down non sanno forse che la loro debolezza è diventata viltà, perché hanno scatenato le proprie frustrazioni su chi è ancora più debole: un diversamente abile che in realtà è tutt’altro che un debole. E’ forse un puro di cuore ma non un debole. E’ debole chi grida per farsi sentire, chi usa la violenza per farsi vedere, chi lancia la prima pietra e non sceglie piuttosto di guardare alla trave nel suo occhio anziché alla pagliuzza nell’occhio di suo fratello.

Hanno chiesto a una bambina down come immaginasse Dio. Lei è rimasta in silenzio, poi ha cominciato a saltare e danzare sulla sua ombra indicando che Dio è la sua ombra e dunque è sempre lì con lei. Chissà se un uomo che viola l’intimità di un’altra persona, che picchia e calpesta un disabile ha mai guardato la propria ombra compiere quell’atto di violenza. Dovrebbero 'punire' i due bulli facendogli frequentare dei centri diurni di assistenza per riparare la loro colpa, stando a stretto contatto con la categoria vittima del loro odio, del loro rancore, della loro rabbia, o forse, peggio ancora, della loro noia.

Bisognerebbe chiedere ai diversamente abili se accetterebbero la compagnia involontaria, non voluta, obbligata, di bulli violenti che li hanno considerati come dei diversi da umiliare? I diversamente abili sono proprio diversamente abili… sono abili in un modo che l’uomo normalmente abile ha dimenticato… Sono abili a perdonare, abili ad accogliere, abili ad amare… Pensateci un attimo, bulli, fermatevi un istante prima di usare violenza su una vittima di passaggio. Potreste ritrovarvi faccia a faccia con loro, 'puniti' per il vostro atto e vederli sorridere …… comprenderete che l’angoscia più grande è ricevere perdono quando non siete ancora pentiti … e vi sentirete deboli perché, in fondo, questo è ciò che siete … DEBOLI!

Fabio DI STEFANO



DI STEFANO IdV: "Troppo pesanti gli zaini degli scolari"

TARGATO CN (Sabato 24 Ottobre 2009)

Zaini troppo pesanti per le fragili schiene degli studenti delle scuole elementari e medie? E’ la domanda che il Consigliere comunale di Maggioranza Fabio Di Stefano proporrà all’assemblea del capoluogo nella seduta di lunedì sera con un’interpellanza. Nel testo, l’esponente dell’Italia dei Valori rileva che in molte occasioni gli zaini superano i 10 chili. Il peso delle zaino - scrive - non dovrebbe superare il 10% del peso corporeo del bambino. Molti bambini che sono affetti da mal di schiena, in una buona parte lo devono allo zaino troppo pesante. Nei bambini predisposti inoltre un peso eccessivo porta all'insorgenza di spondilosi, cioé dell'interruzione di una vertebra, e a lungo andare anche di ernia del disco. Secondo il CODACONS ben 9 zaini per la scuola su 10 sarebbero inadeguati: schienali non rigidi, bretelle non imbottite, assenza della cintura addominale per far aderire lo zaino alla colonna vertebrale. A ciò si aggiungono i comportamenti scorretti dei ragazzi che spesso tengono lo zaino su una sola spalla o lo portano troppo in basso, oltre la linea dell’anca. Alcune scuole, più sensibili alla problematica, hanno adottato libri di testo suddivisi in fascicoli di piccole dimensioni corrispondenti a delle specifiche tematiche (i così detti moduli). Libri del genere, se utilizzati sistematicamente per tutte le materie, risolvono buona parte del problema del peso delle cartelle." Date queste premesse, Di Stefano chiede alla Giunta di attuare una campagna di sensibilizzazione per informare genitori ed insegnanti, pensare ad una pianificazione delle materie tale da disincentivare sforzi inutili ed alla possibilità di lasciare i libri a scuola finite le lezioni.


In un’altra interpellanza Di Stefano interviene invece sui parcheggi riservati ai disabili e sulla loro mancanza davanti allo stadio. "Il disabile - scrive il Consigliere - ha diritto come tutti gli altri di partecipare a manifestazioni sportive, culturali, come qualsiasi altro cittadino. L'interpellanza si conclude con la richiesta di "realizzare i parcheggi per portatori di handicap con problematiche motorie davanti allo stadio comunale, e, anche a carattere provvisorio, in prossimità di tutti quei luoghi predisposti per avvenimenti sportivi o culturali, anche provvisori (per esempio sagre , feste, ecc.)."


MORGANTI IdV: "L'IdV non è immobile nei confronti dei diritti dei disabili"

Lettera a TARGATO CN (Lunedì 19 Ottobre 2009)

Egregio Direttore,
in riferimento alla lettera inviata alla Vostra testata dal Sig. Terzano, consigliere comunale di Minoranza della Lista Cuneo per Cuneo, il quale ha sferrato un attacco verbale dai toni gratuitamente violenti nei confronti del nostro iscritto IdV, Fabio Di Stefano (Consigliere Comunale di Maggioranza) colpendolo nella sua sfera privata, è necessario fare alcune precisazioni su quanto da lui affermato sull'assenza di politiche a favore della disabilità nel programma dell'Italia dei Valori. E' pur vero che nei 10 punti programmatici citati dal sig. Terzano non sono comprese iniziative a favore della disabilità, ma ciò che gli è sfuggito o, che non ha voluto scrivere, è che questo testo è un 'work in progress' voluto dal nostro presidente Antonio Di Pietro, ovvero un testo dinamico base per il confronto politico tra il partito ed i suoi iscritti e simpatizzanti ed in cui chiaramente è scritto l'invito a dare il proprio contributo di idee e suggerimenti in vista di una possibile alternativa di governo che, salvo elezioni anticipate, potrà avvenire solamente nella primavera del 2013.

Per smentire le affermazioni che Italia dei Valori "non fa nulla assolutamente nulla" in questo campo colgo l'occasione per informare il sig. Terzano che da Italia dei Valori è stata organizzata (in periodo precedente alla sua lettera) per giovedì 3 dicembre 2009 a Roma una giornata nazionale di riflessione sulla disabilità e per la ricerca sulle soluzioni concrete per garantire il diritto di cittadinanza pieno, anche alle persone più deboli a causa delle proprie condizioni fisiche. Il contributo, dato da Fabio Di Stefano in questo senso per sensibilizzare i responsabili nazionali del partito, è stato determinante come lo è il suo costante e attento impegno, in questa direzione, a livello locale come Consigliere Comunale. Certamente non è con attacchi personali fatti a chi giornalmente si confronta duramente con il problema ed ha elencato con precisione i provvedimenti legislativi del Governo a 'sfavore' delle politiche sociali ed ai disabili, che si ovvia al disagio di una destra che, dovendo affrontare incarichi istituzionali sul tema, si trova necessariamente in difficoltà avendo le casse vuote a causa della politica economica attuale.

Antonella MORGANTI (Coordinatrice Provinciale I.D.V.)


DI STEFANO IdV: "Dal Governo Berlusconi pesanti tagli al Fondo per le Politiche Sociali: rispetto al 2007, nel 2010 ci saranno 700 milioni di euro in meno per i disabili"

Lettera a TARGATO CN e CUNEOCRONACA (Lunedì 12 Ottobre 2009)

Vi chiedo scusa se intervengo nuovamente chiamando in causa questo Governo, che di fatto soprattutto nei confronti delle fasce più deboli è totalmente assente a meno che non guardiamo le reti televisive. Bene allora stiamo tutti bene, tutto va bene, ma è tutto virtuale. La realtà è un'altra!! Premetto che l’argomento che tratto non dovrebbe avere colore politico, ma chi governa in questo momento è il centrodestra. Sono loro che devono rispondere alle esigenze della popolazione diversamente abile. Un esempio è il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (FNPS), istituito inizialmente dalla Legge 449/1997 e ridefinito dall’articolo 20 dalla Legge 328/2000, che dovrebbe essere la fonte nazionale di finanziamento specifico degli interventi di assistenza alle persone e alle famiglie, così come previsto dalla Legge quadro di riforma dell’assistenza (la Legge 328/2000, appunto). Il Fondo Sociale, dovrebbe essere destinato alle Regioni che a loro volta lo direzionano agli enti locali o agli stessi Comuni per attività reali di sostegno alle persone. Fra il 2000 e il 2006 gli stanziamenti sono rimasti sostanzialmente stabilizzati attorno ai 1.600 milioni di euro.

In realtà una buona metà del fondo se ne va all’INPS ‘per il finanziamento degli interventi costituenti diritti soggettivi’ e cioè i permessi lavorativi (art. 33 della Legge 104/1992), assegni di maternità, assegni al nucleo familiare… ecc.). Solo la metà viene trasferito alle Regioni e ai Comuni per interventi diretti in ambito sociale (non solo destinati alle persone disabili). Nel 2008 lo stanziamento scende, per la prima volta, sotto i 1.500 milioni di euro (fonte: Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali). Per il 2009, 2010 e 2011 (rimango sorpreso e amareggiato), in quanto il Fondo ha una decisa retrazione (fonte: Legge 22 dicembre 2008, n. 203, Supplemento ordinario 285/L, pagina 54).

Nel 2009 sono stanziati 1.355 milioni, che diventano 1.070 per il 2010, e solo 960 nel 2011. Nel 2010 ci saranno, quindi, rispetto al 2007, circa 700 milioni di meno. Tenuto conto che circa 750 milioni andranno all’INPS per le spese di cui abbiamo parlato, è evidente quanto rimane per le politiche attive previste dal Fondo e destinate agli Enti locali e alle Regioni. Questi sono dati certi che trovano testimonianza in documenti ufficiali, ma non finisce qui!! Il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali è una di quelle voci di spesa contemplate nel Bilancio dello Stato la cui quantificazione è demandata annualmente alla legge finanziaria. Sono voci riassunte nella Tabella C delle disposizioni per la formazione annuale e pluriennale dello Stato.

Recentemente il Ministro Tremonti ha più volte affermato che alcune discusse operazioni di ‘drenaggio fiscal’” (‘scudo fiscale’ e tassazione dei depositi aurei delle aziende) forniranno risorse in più per le famiglie e per le imprese. In realtà non è così, o almeno non è questo che le norme approvate dal Parlamento prevedono. L’articolo 14 della Legge 3 agosto 2009, n. 102 consente al Ministero dell’Economia di ridurre alcuni stanziamenti della Tabella C (fra cui quelli relativi al Fondo) nel caso lo Stato non riesca ad ottenere il gettito previsto dalla tassazione sulle plusvalenze su oro non industriale di società ed enti. Quindi la realtà è che se il 'drenaggio fiscale' non dovesse funzionare come auspicato, le risorse per il sostegno alle imprese e soprattutto alle famiglie diminuiranno ulteriormente. Il che è significativamente diverso da quanto affermato dal Ministro dell’Economia.

Il Fondo per le non autosufficienze. Nel 2006, si istituisce uno specifico Fondo per le non autosufficienze (articolo 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296) . Attraverso questo fondo si pensa di fronteggiare l’emergenza – stavolta vera e concreta – delle persone non autosufficienti, cioè i cittadini con disabilità con maggiore, e spesso drammatico, carico assistenziale. Al Fondo è stata assegnata la somma di 100 milioni di euro per l’anno 2007 e di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009. L’articolo 2, comma 465, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 ha incrementato il Fondo di euro 100 milioni per l’anno 2008 e di euro 200 milioni per l’anno 2009. Pertanto: 100 milioni per il 2007, 300 milioni per il 2008, 400 milioni per il 2009. Altra amara sorpresa: per il 2010 e gli anni a venire la voce 'Fondo per le non autosufficienze' non compare più nei bilanci di previsione. Non se ne trova traccia nella Finanziaria del 2010 appena approvata. Il Fondo per le non autosufficienze non esiste più. (Fonte handylex.org) "Il peggior peccato contro i nostri simili non è l'odio, ma l'indifferenza: questa è l'essenza della disumanità." (George Bernard Shaw)

Cordialmente
Fabio DI STEFANO


DI STEFANO (IdV) PIU' RISORSE PER LE ORE DI SOSTEGNO

(Domenica 27 Settembre 2009)

Con un ordine del giorno ed un’interpellanza, il Consigliere del Gruppo Misto di maggioranza Fabio Di Stefano, nel Consiglio comunale di mercoledì 30, si concentrerà sugli effetti dei tagli alla scuola per gli scolari ed allievi disabili. Nel primo documento, l’esponente de L’Italia dei Valori invita il Comune attraverso i settori di propria competenza a provvedere a stanziare risorse i capitoli di spesa che consentono di porre rimedio alla riduzione di ore sostegno patita dagli allievi disabili. Prima di rivolgere l’invito, Di Stefano conduce un’ampia premessa in cui cita l’articolo 3 della Costituzione sulla pari dignità dei cittadini, l’articolo 34 sulla scuola aperta a tutti e la convenzione ONU sulla disabilità. Di Stefano sottolinea che “in alcuni casi i genitori di ragazzi diversamente abili sono costretti a farentrare il proprio figlio un'ora dopo, e ad uscire un'ora prima per mancanza di personale e che, sempre più spesso, assistiamo ad una contrazione del personale incaricato dallo Stato quale insegnante di sostegno presso le scuole dei vari gradi e che gli enti locali vengono chiamati a sopperire, almeno parzialmente, a dette carenze attraverso l'impiego di proprie risorse."

Sulla stessa falsa riga si inserisce l’interpellanza con cui il Consigliere di maggioranza propone di utilizzare insegnanti in pensione per dare man forte agli insegnanti di sostegno. “Nonostante le rassicurazioni del Governo - scrive Di Stefano -, i tagli si stanno riflettendo come purtroppo immaginavo su coloro che non hanno nemmeno la possibilità di reagire a queste ingiustizie." Da questa considerazione la proposta di istituire una ‘ronda degli insegnanti volontari’ “per assistere i portatori di handicap più in difficoltà e meno fortunati. Attraverso un breve corso di un paio di week end – si legge nell’interpellanza -, inoltre si potrebbero inserire anche volontari, che di fatto non hanno mai insegnato, ma che hanno nell’animo la sensibilità per avvicinarsi al mondo della diversabilità, che a sua volta, ricambierebbe regalando loro un’esperienza personale di crescita interiore unica."

Infine con un’altra interpellanza, Di Stefano chiederà al Comune di intervenire per vedere riconfermato il divieto di caccia nel territorio a gestione venatoria provinciale in cui ricade anche il Parco fluviale Gesso-Stura per garantire la necessaria sicurezza ai fruitori. Premettendo come la legge regionale preveda il divieto di caccia solamente nelle aree attrezzate e nelle riserve naturali speciali, le quali sono solo una piccola parte di tutto il territorio fluviale vincolato a parco regionale e considerando la grande frequentazione raggiunta dal Parco Fluviale, molto apprezzato dai cuneesi, soprattutto sportivi, Di Stefano invita ad intervenire per evitare che chi si sta dedicando al footing non si trovi in mezzo ad una battuta di caccia alle porte di Cuneo.
P.L.



DI STEFANO (IdV) INTERVIENE SUI FURTI DI BICICLETTE


(Venerdì 21 Agosto 2009)

Sempre in merito al dibattito sui numerosi ed inarrestabili furti di biciclette interviene il consigliere comunale di Cuneo Fabio Di Stefano: "Che Cuneo sia una città tranquilla , credo che sia nella natura delle piccole città che con una popolazione intorno ai 55.000 abitanti può definirsi apparentemente tranquilla.... Faccio una mia considerazione .....quando arrivai 25 anni fa ... era davvero più tranquilla ...era più pulita....la sera era invasa dagli allievi sottufficiali della GDF che oltre a dare una nota di colore ...faceva lavorare un po’ di più gli esercenti...e non da meno ...dava un senso di sicurezza in più ai cittadini.... Cuneo tranquilla adesso(sono perplesso) ..... certo non è una città di 500000 abitanti.. caotica ...e con una maggiore delinquenza quasi fisiologica...credo che sia naturale facendo le proporzioni.... Ma non è che stia diventando tranquilla ...per i ladri di biciclette ..o per i ladri di appartamento???.... Il fatto che sia così tranquilla …non richiami l’attenzione di esperti di furti e ladri professionisti? Le forze dell'ordine fanno quello che possono e sono sempre puntuali e presenti ...con le poche risorse a disposizione... Ma credetemi ...è una bruttissima sensazione svegliarsi al mattino ...e vedere che in casa tua è entrato un delinquente per derubarti ....con te in casa ai piani alti che dormi tranquillo nelle sere d'estate con le finestre aperte…. ........ Mi dispiace ma io che sono un moderato ...uno a cui piace più la politica del cuore ....che quella mentale e vecchia…questo non posso accettarlo ... Non possiamo barricarci in casa ...soprattutto d'estate perchè qualche arrampicatore delinquente ti entra in casa ..per derubarti ...se va bene ... sottraendo persino la propria intimità …a persone ignare di avere in casa un ospite sgradito… Questi sono fatti molto gravi che non dovrebbero accadere (soprattutto in una città “tranquilla”) …ci sono famiglie tranquille nelle proprie abitazioni …anziani …bambini …a cui viene sottratta la propria intimità …oltre che denaro …e quant’altro …. Sono per l’educazione …..la prevenzione …. La rieducazione …la disciplina…ma quando ci vuole …delle sanzioni severe con pene sicure… Questa gente ha delle gambe …delle braccia …una testa…da utilizzare ….bene utilizzi queste abilità per lavorare… e non per turbare l’intimità e la tranquillità di chi invece ha il sacrosanto diritto di avere…."

CUNEO James il leprotto nero è il nuovo amico dei diversabili

(Martedì 24 Febbraio 2009)



Un simpatico leprottino, che cercherà di regalare il sorriso ai bambini, soprattutto 'diversabili'. Creato dalla fantasia di Fabio Di Stefano, James è protagonista di una favola scritta da lui stesso e da Naomi Chiaramonte. Danilo Sanino ne ha curato l’illustrazione, realizzata con il contributo dell’amico Lauria). Fabio non è nuovo a questi progetti: con le tre precedenti favole ha raccolto e devoluto circa 20mila euro, ma ciò che conta è far si che aumenti la sensibilità verso questo mondo, soprattutto da parte delle istituzioni. In questo caso, storia e illustrazioni sono state donate all'Associazione Genitori Pro Handicap che, grazie al contributo del Centro Servizi per il Volontariato, ha stampato la favola.

Il libro verrà distribuito nelle scuole materne ed elementari con lo scopo di sensibilizzare i bambini al rispetto della diversità e per promuovere le attività della Associazione. Infatti la storia è tutta incentrata sulla diversità del leprotto James. Non resta che leggere il libro

CUNEO: GIOVANI SENZA SPAZI, INTERPELLANZA DI DI STEFANO
(Giovedì 23 Ottobre 2008)

A Cuneo manca un centro di aggregazione giovanile. La lacuna sarà sottolineata nel Consiglio comunale di lunedì e martedì dall'esponente del gruppo misto di maggioranza Fabio Di Stefano. Nel testo del documento, il Consigliere rimarca la crescente richiesta di spazi per svolgere attività musicali e culturali da parte dei cittadini più giovani. In particolare, Di Stefano fa l’esempio della piccola sala prove ubicata sotto la parrocchia del S.Paolo dove circa una ventina di gruppi musicali si alternano in spazi davvero angusti sotto la regia dell'associazione '33 Giri'.

Ricordano come in altre città della Granda si sia già provveduto in questo senso (con il Ratatoj a Saluzzo, il Cinema Vekkio a Corneliano d’Alba o le Cucine Musicali a Mondovì), Di Stefano inviterà la Giunta a provvedere anche al fine di valorizzare un importante patrimonio di potenzialità giovanili.

P. L.


IL PICCOLO GRANDE ALPINO

Favole al servizio di chi è meno fortunato. Si può sintetizzare così l'attività di scrittore che da tempo il cuneese Fabio Di Stefano porta avanti per raccogliere fondi destinati ai bambini diversamente abili. Il più recente risultato è stato ottenuto grazie agli incassi ricavati dalla vendita dell'ultima fatica letteraria di Di Stefano ‘Il piccolo Grande Alpino', che ha permesso all'Associazione SportABILI Alba Onlus di acquistare un monosci per bambini, attrezzatura che permette ai piccoli sportivi con disabilità motorie di provare l'emozione di una bella discesa in pista.

Sabato 26 gennaio 2008 sulle piste di Limone Piemonte – Quota 1400, dove SportABILI pratica l'attività sciistica, è avvenuta la consegna ufficiale del monosci intitolato proprio “Il Piccolo Grande Alpino”. La presidente dell'associazione albese, Cristiana Gilardi :”Ringrazio, a nome di tutta SportABILI, Fabio per aver destinato il frutto del suo lavoro a questa nobile causa; da oggi, grazie a questo monosci per bambini, anche i piccoli atleti con lesioni agli arti inferiori potranno gustare la gioia di un'avventurosa sciata!”.


Nella foto: Fabio Di Stefano (secondo in piedi da destra)insieme ad alcuni istruttori, volontari e atleti di SportABILI Alba.


UNA FIABA PER L ' ACQUISTO DI UN MONOSCI...

Fabio Di Stefano , papà del piccolo Dodo, è membro del corpo della Guardia di Finanza e da quest'anno consigliere comunale della sua città: Cuneo. Nel suo tempo libero si diletta a scrivere libri; al suo attivo ne ha già cinque: due sono una raccolta di riflessioni, mentre gli altri tre sono fiabe per bambini. Con la prima fiaba, dal titolo “Le avventure di Dodo Braun” ha ricavato 6.100,00 € che sono stati utilizzati per allestire una palestra in una scuola elementare:piscina di palline colorate, tappetini e accessori vari. Le offerte raccolte con la seconda fiaba “Elia il parlanimali” sono state di 11.000,00 € di cui  9.300,00 € sono serviti per pagare dei cicli di fisioterapia in acqua a 15 bambini con problemi motori e 1.700,00 € sono stati devoluti all'Associazione Bambini Cerebrolesi. L'ultimo suo lavoro si intitola “Il piccolo grande alpino” e i primi contributi ricevuti, 500,00 €, sono stati donati all'Associazione FIORI SULLA LUNA che si occupa di assistenza di bambini diversamente abili, mentre tutto ciò che sarà raccolto d'ora in poi , Fabio lo vuole destinare a SportABILI Alba, nello specifico per l'acquisto, che ha particolarmente a cuore, di un monosci per permette a bambini e ragazzi diversamente abili di provare l'emozione di una bella sciata!


CUNEO, DISABILITA': IN COMMISSIONE DIBATTITO CON LE FAMIGLIE

Nel dibattito sviluppatosi in Commissione, grazie anche al contributo di alcuni genitori, sono state messe in evidenza le principali difficoltà comportate dalla presenza di un disabile in famiglia ed esposte alcune critiche all'operato delle strutture sanitarie. Ringraziando il Comune per l'acquisto di un sollevatore che permette un accesso facilitato alle vasche della piscina, il Consigliere di Cuneo Solidale Fabio di Stefano ha in seguito individuato nei servizi dell'ASL le principali mancanze. “ La riabilitazione è una nota dolente – ha detto -, ma anche nel settore della neuropsichiatria si deve fare di più. Così non va e molti genitori si rivolgono ad altre strutture in altre città ”. Lamentando gli spazi troppo ristretti che l'ASL mette a disposizione dei disabili con patologie neuropsichiatriche Di Stefano, così come un altro genitore, ha poi sollevato la problematica della vicinanza dei locali per le cure neuropsichiatriche a quelli del servizio tossicodipendenze: “ E' un fatto che mi lascia molto perplesso ” – ha concluso auspicando l'istituzione di un 'superassessore' alla Sanità “ che si sappia far valere nei rapporti con le strutture sanitarie

Piero Lunati


CUNEO: LE PENSIONI DELLA 'CASTA', ODG DI FABIO DI STEFANO
(Giovedì 15 Maggio 2008)



Un Ordine del Giorno per impegnare la Giunta ed il Consiglio comunale di Cuneo a ridurre i privilegi di parlamentari ed europarlamentari nel trattamento retributivo e pensionistico. Lo presenterà nella prossima seduta dell'assemblea cittadina del capoluogo l'esponente di Cuneo Solidale Fabio Di Stefano. Nel testo, il Consigliere di maggioranza esordisce sottolineando che, nel nostro paese, in 10 anni, dopo due registrature, si matura il diritto alla pensione a 55 anni, limite ancora più basso per un Senatore eletto prima del 2001 e con tre legislature alle spalle.

Rilevando poi l'entità delle pensioni (da 3mila a 10mila euro al mese, cumulabili con qualsiasi altro reddito) Di Stefano prosegue rimarcando che “ la nostra classe politica, in Europa, gode di gran lunga dei migliori trattamenti retributivi e pensionistici, mentre la media delle altre retribuzioni rimane ben lontana dalle prime posizioni nelle classifiche dei paesi dell'Unione Europea; contrasto che aumenta, logicamente, un diffuso senso di ingiustizia e di protesta .”
Ritenendo simili privilegi offensivi nei confronti di chi deve lavorare tutta una vita spesso in condizione di assoluto disagio, il Consigliere di Cuneo Solidale conclude l'ODG impegnando Sindaco e Giunta a sollecitare i neoeletti parlamentari cuneesi perché si adoperino a eliminare i privilegi pensionistici portando le retribuzioni e le indennità al livello medio degli altri paesi europei.


DI STEFANO: "PRIVILEGI DEI PARLAMENTARI, ORA BASTA!"


Diamo di seguito pubblicazione della lettera in cui il Consigliere comunale di Cuneo Solidale Fabio Di Stefano riprende un ordine del giorno presentato nell'assemblea cittadina di Cuneo invitando a dare finalmente un taglio alle spese della 'carissima politica' italiana.


"Gent.le direttore,

nello scorso Consiglio Comunale ho presentato un ODG sui privilegi dei parlamentari. Non se ne è più parlato, io ho chiesto esplicitamente ai deputati e senatori eletti in questa provincia di farsi da portavoce alla mia richiesta. Dobbiamo smetterla di prendere in giro i cittadini, la gente onesta, che si fa il 'mazzo' e non arriva a fine mese! Montecitorio e Palazzo Madama sono dueisole di privilegi, i dipendenti di Camera e Senato (vengono assunti solo per concorso) sono in tutto 2.908, di cui 1.850 a Montecitorio e 1.058 a Palazzo Madama. I primi (dati dei bilanci 2006) costano complessivamente circa 370 milioni di euro, i secondi 198; Cari politici date l'esempio, tirate la vostra cinghia e quella dei vostri dipendenti.

" Ogni italiano infatti spende 16,3 euro per sostenere le Camere, contro i 2,1 della Spagna, l'8,1 della Francia, i 6,3 della Germania, malgrado la situazione italiana sia contraddistinta da minore efficacia ed efficienza ". Se una persona 'normale' con uno stipendio accettabile è danneggiata da questo comportamento, figuriamoci chi vive con pochi euro: anziani magari invalidi (con 250 euro di pensione di invalidità), e che dire delle famiglie numerose, o con diversamente abili a carico, che nonostante vivano un dramma, non solo sono messi in disparte, ma devono assistere a queste vergognose ingiustizie!!!

BASTA, cari deputati e senatori, spero che vi sia arrivato il mio Ordine del giorno, adesso tocca a voi, dare le risposte!
la mia richiesta era la seguente : che i deputati e senatori eletti in questa provincia nel nuovo parlamento, si adoperino al fine di eliminare i privilegi pensionistici dei parlamentari , senatori ed europarlamentari e a portare le retribuzioni, le indennità degli stessi al livello medio degli altri paesi europei ".

Cordiali saluti,
Fabio Di Stefano


SONO BAMBINI DISABILI I PROTAGONISTI DELLE FAVOLE DI FABIO DI STEFANO


L'autore è un papà palermitano che vive a Cuneo. L'ispiratore è il suo bambino di 11 anni, con disabilità psicomotoria. I protagonisti sono Dodo Braun, Elia e tanti altri ancora. Sono favole che, quasi sempre, parlano di bambini disabili come il suo, che non riesce a sorreggersi in piedi, utilizza le braccia in modo scoordinato e non sa parlare. Nel racconto 'Le avventure di Dodo Braun', Dodo è un bambino in sedia a ruote dotato di poteri magici che utilizza per aiutare il prossimo. 'Elia il parlAnimalì, è la storia di un bambino sordomuto che riesce con lo sguardo a comunicare con gli animali.

Con la vendita di queste favole l'autore ha raccolto 20mila euro, che ha deciso di devolvere ad associazioni umanitarie. La sua donazione è servita ad allestire una palestra dotata di attrezzi per bambini disabili in una scuola elementare a Cuneo, ad aprire un centro di idroterapia, all'associazione sportabili di Alba, e ad acquistare un monosci per bambini che non hanno funzionalità negli arti inferiori. Altre somme sono state donate ad un centro per assistenza domiciliare e all'associazione bambini cerebrolesi del Piemonte. "A me non interessa il denaro - sottolinea Di Stefano - e non cerco pubblicità, voglio soltanto che l'opinione pubblica si interessi dei disabili. E le favole che scrivo sono un modo per accendere i riflettori su questa realtà che non può passare inosservata".


LIBRI, LE STORIE DI BIMBI MENO FORTUNATI RACCONTATI COME UNA FAVOLA

“Le avventure di Dodo Braun”, “Elia il parlAnimali” e “Il piccolo grande alpino”: sono le favole su bambini disabili scritte da Fabio Di Stefano, un papà di origini palermitane, ma residente a Cuneo, con un figlio affetto da problemi psicomotori. Il principale ispiratore di queste favole è il figlio di undici anni, nato con danni neurologici e affetto da problemi motori e psichici. Il bambino non riesce a sorreggersi in piedi, utilizza le braccia in modo scoordinato e non riesce a parlare. Per farsi capire abbassa il capo per dire di sì. “Nel racconto “Le avventure di Dodo Braun”, Dodo è un bambino in carrozza dotato di poteri magici che utilizza per aiutare il prossimo. “Elia il parlAnimali” è la storia di un bambino sordomuto che riesce con lo sguardo a comunicare con gli animali. “Il Piccolo grande Alpino” parla della storia del fantasma di un bambino morto in Russia per salvare altri bambini in un orfanotrofio. Con la vendita di queste favole l'autore ha raccolto 20mila euro che ha deciso di devolvere ad associazioni umanitarie. La sua donazione è servita ad allestire una palestra dotata di attrezzi per bambini disabili in una scuola elementare a Cuneo, ad aprire un centro di idroterapia, all'associazione sportabili di Alba, e ad acquistare un monosci per bambini che non hanno funzionalità negli arti inferiori. Altre somme sono state donate ad un centro per assistenza domiciliare eall'associazione bambini celebrolesi del Piemonte. “A me non interessa il denaro - sottolinea Di Stefano – e non cerco pubblicità, voglio soltanto che l'opinione pubblica si interessi dei disabili. E le favole che scrivo sono un modo per accendere i riflettori su questa realtà che non può passare inosservata”. Fonte: Ansa 08 / 05 / 2008


FIABE A LIETO FINE PER COMBATTERE LA DISABILITA'
(07 maggio 2008)

Favole e storie a lieto fine che hanno per protagonisti bambini disabili e i ricavati delle vendite vanno in beneficienza. L'ideatore di questa iniziativa e' un giovane finanziere palermitano, Fabio Di Stefano, che presta servizio a Cuneo,in Piemonte. Fabio e' il papa' di un bambino gravemente disabile e, insieme con un'altra autrice, ha iniziato a scrivere storie che parlano di bambini che hanno gli stessi problemi del figlio.Le favolette sono state pubblicate, al momento, a livello locale, nel cuneese, ma attraverso la loro vendita, Fabio Di Stefano e' gia' riuscito a racimolare la cifra di ventimila euro, interamente devoluti in beneficienza per aiutare i bambini che, come il suo, vivono situazioni di grave disagio, anche sociale.

Fonte: ansa


CONSIGLIO COMUNALE: DI STEFANO LASCIA 'CUNEO SOLIDALE'

Continuerà a sostenere il Sindaco Alberto Valmaggia e la sua Giunta, ma non dai banchi di ‘Cuneo Solidale', nella quale era stato eletto poco più di 13 mesi or sono con 92 voti. Per spiegare la scelta di abbandonare il 'suo' gruppo, nel Consiglio comunale del capoluogo, Fabio Di Stefano parla di “ incomprensioni ” con i colleghi di lista civica, ma non solo. Al primo mandato amministrativo, l'esponente di maggioranza non ha pagato un grande prezzo al noviziato, incalzando a più riprese Giunta e Consiglio del capoluogo con interpellanze ed ordini del giorno, senza esitare a dichiarasi ‘insoddisfatto' delle risposte ottenute dagli Assessori. Particolarmente attento alle ‘fasce deboli' ed alle problematiche quotidiane dei disabili nello spostarsi in una città che vorrebbe ancora più sensibile alle loro difficoltà e povera di scalini, gradini e barriere architettoniche in genere, Di Stefano ha ‘formalizzato' ieri mattina la sua decisione, incontrando il Presidente del Consiglio comunale Graziano Lingua.

Ho deciso di lasciare il gruppo e di svolgere la mia attività di consigliere autonomamente, formando un gruppo misto - dichiara l'ormai ex Consigliere di Cuneo Solidale -. Il mio obiettivo è continuare a lavorare concretamente per le fasce più deboli . Alla base di tutto ci sono incomprensioni. Non faccio il Consigliere per scaldare una sedia e, oltretutto, le mie richieste sono quelle dei cittadini, che non faccio altro che riportare alla Giunta. Se ogni volta che, per fare un'interpellanza riguardante il quartiere di S. Paolo, devo litigare, è meglio che me ne stia da solo. A chi mi parla di tradimento – prosegue - rispondo che se continuo a star seduto schiacciando un bottone su ordini superiori è proprio così che tradisco gli elettori. Sono abituato a lottare nella vita, tutti i giorni, lo farò anche politicamente ”.

Rifiutando 'etichette politiche' Di Stefano prosegue così: “ Ho conosciuto in questo primo anno di politica, persone di sinistra, davvero speciali, ma, a dire il vero, conosco anche persone di destra che hanno grande umanità e ottimi propositi. La politica di oggi deve essere fatta e gestita da persone oneste, qualsiasi sia il colore e la provenienza, e credo che di queste persone ne esistano . Per ora, come da prassi, Di Stefano andrà a formare un nuovo 'gruppo misto' di maggioranza, ma, per il futuro, non è escluso un impegno, non solo individuale, con una lista civica. “ La chiamerei ‘Ginestra' – conclude - . Un fiore che rappresenta , l'umiltà e la forza. Cresce addirittura fra le rocce vulcaniche e nel deserto non si arrende mai ”.

La scelta di Di Stefano, per quanto legata a ‘questioni interne' a Cuneo Solidale, spinge a qualche riflessione sulla coesione della maggioranza - di nuovo divisa nell'ultima assembla cittadina -, e su di un clima di insoddisfazione che aleggerebbe tra i suoi Consiglieri per un insufficiente coinvolgimento in alcune scelte della Giunta che sarebbero chiamati più a 'ratificare' che a discutere. E' davvero così? “ La scelta di Di Stefano, con cui ho parlato nei giorni scorsi – osserva il Sindaco Alberto Valmaggia – è di tipo personale. Ha deciso di abbandonare la sua lista civica per essere più libero nella sua azione politica e dedicarsi con forza ancora maggiore a questioni cui tiene particolarmente. Non vedo però nessun collegamento tra questa decisione e la solidità della maggioranza. Già nello scorso mandato il Consigliere Bodino lascio il suo gruppo ( la Margherita ndr) per svolgere autonomamente le sue funzioni di Consigliere. Di Stefano continuerà a sostenere questa Amministrazione, avendone approvato il programma ”.

Piero Lunati


CUNEO: INCROCI POCO 'VISIBILI', INTERPELLANZA DI DI STEFANO
(Giovedì 19 Giugno 2008)


Si incentreranno su “ problemi irrisolti ”, legati alla viabilità ed alla sicurezza di strade ed incroci, le interpellanze che il Consigliere del Gruppo Misto di maggioranza Fabio Di Stefano presenterà nel corso del Consiglio comunale della prossima settimana, a Cuneo. Nel primo documento, Di Stefano si soffermerà su questioni già sollevate dagli abitanti del quartiere S.Paolo. In primo luogo, la eccessiva velocità con cui mezzi a due e quattro ruote affrontano l'anello formato da via Fenoglio , via Scagliosi, via Ferrero, ma anche via Bodina. Chiedendo all'assessore competente di provvedere, l'esponente di maggioranza interverrà per sollecitare un impegno risolutivo della Giunta anche per il Centro commerciale del quartiere. “ La situazione – scrive Di Stefano - è peggiorata, il locale che doveva essere utilizzato come studio medico, è inutilizzato, ho constatato personalmente molta sporcizia,la zona verde adiacente al centro è trascurata ”.

Nel suo secondo intervento, Di Stefano si soffermerà invece sulla pericolosità di alcuni incroci, passaggi pedonali e strade, documentati con le fotografie che proponiamo. Tra i casi contemplati dall'interpellanza quello di corso Francia in cui l'assenza di un percorso pedonale obbliga chi si sposta a piedi da Cuneo 2 a villa Santa Croce a camminare ai bordi della strada. Ancora maggiori difficoltà vengono riscontrare da chi spinge una carrozzina o un passeggino. Altra situazione citata è quella dell'incrocio tra via Carlo Boggio e corso Vittorio dove le auto in sosta riducono o annullano la visuale per chi si deve immettere. “ Sempre in Corso Vittorio - scrive Di Stefano - il passaggio pedonale è 'coperto' da autovetture parcheggiate a pochi centimetri dalle strisce pedonali, per cui chi si trova con un passeggino o una carrozzina vede sbucare le autovetture all'ultimo momento". Con queste premesse, Di Stefano chiederà all'assessore alla Mobilità Lerda di provvedere alla realizzazione di un percorso ciclo pedonale in corso Francia e di verificare le situazioni di pericolo riguardanti gli incroci cittadini a scarsa visibilità.

Nella foto principale un'auto parcheggiata a pochi centimetri dalle strisce di corso Vittorio. Nelle altre immagini, in corso Francia manca un percorso pedonale che renderebbe più agevole il passaggio delle carrozzine. Nell'ultima foto, l'incrocio tra corso Vittorio e via Carlo Boggio P. L.


Martedì 24 Giugno 2008

Sui problemi del quartiere S.Paolo, con particolare riferimento alla velocità troppo elevata di auto e moto in alcune vie ed al futuro incerto del Centro commerciale, è intervenuto invece il Consigliere del Gruppo Misto Fabio Di Stefano che ha chiesto interventi rapidi. Critici sulla atteggiamento dell'Amministrazione nei confronti del quartiere anche l'esponente di Cuneo Domani Chiaffredo Laugero – “ stiamo aspettando una soluzione per l'attraversamento pedonale di via Vinaj, diteci se intendete fare qualcosa prima che qualcuno decida di protestare ” e Riccardo Cravero del PdL che ha nuovamente sollecitato l‘Amministrazione ad intervenire per rimuovere il servizio igienico fatiscente di corso Francia, a lato della ex caserma “ Andate a vedere che schifo è là dentro – ha detto -. Se mi autorizzate vado lì con un piccone e lo abbatto ”. “ L'eccessiva velocità delle auto – ha osservato nella sua risposta l'assessore alla Viabilità Lerda – sta diventando un problema pesante e pressante in tutta la città ed al S. Paolo, si può dire, che esistano situazioni meno gravi rispetto a quelle che si verificano nelle frazioni. Cercheremo di aumentare i controlli compatibilmente con l'organico delle forze di polizia municipale e le segnalazioni imposte dal codice della strada. Per quanto riguarda il centro commerciale, la trattativa va avanti da più di un anno. Nonostante l'affitto sia molto vantaggioso, non abbiamo trovato ancora nessuno. La soluzione migliore sarebbe proprio quella già prospettata di collocare uno studio medico nei locali. Sarebbe ottimale anche per la presenza della farmacia comunale a fianco ”.


DI STEFANO: "LAMPEGGIANTI PER LIMITARE GLI INCIDENTI"

Un 'effetto visivo deterrente' per limitare gli incidenti stradali sulle strade della Granda. Lo propone, nella lettera che segue, il Consigliere comunale cuneese del gruppo misto di maggioranza Fabio Di Stefano.

"In questa provincia la piaga incidenti è diventata drammatica, tanti sono soprattutto giovani a perdere la vita in assurdi ed evitabili incidenti, quasi sempre causati da velocità eccessive e distrazioni. Voglio fare una proposta che per quanto possa sembrare assurda, secondo me potrebbe evitare, soprattutto il sabato sera, tantissimi incidenti. È molto più semplice a farlo che a dirlo:
quando guidiamo soprattutto la sera o di notte col buio, quali sono le circostanze che ci portano a rallentare, dal punto di vista visivo se vediamo a distanza un lampeggiante blu delle forze dell'ordine rallentiamo, obbligatoriamente, automaticamente a livello inconscio la nostra prima azione è quella di alzare il piede dall'acceleratore.

Non possiamo piazzare cento pattuglie su tutto il territorio, verissimo, ma cento lampeggianti blu mobili sicuramente si, da posizionare nei luoghi ad alto rischio, con pattuglie che circolano
posizionandosi in questi punti dotati di lampeggiante e così creando l'effetto sorpresa. Per cui se vedi un lampeggiante blu potrebbe essere da solo oppure insieme ad una pattuglia. Per cui non conviene assolutamente accelerare. Questi lampeggianti caricati ad energia solare possono essere piazzati dove si voglia provocare una diminuzione della velocità. L'effetto visivo è fondamentale chiunque veda un lampeggiante blu delle forze dell'ordine rallenta a maggior ragione, se poi c'è l'effetto sorpresa. Questo lavoro andrebbe fatto il sabato pomeriggio piazzando in più punti questi avvisatori luminosi…dopodiché le 10 pattuglie distribuite nel territorio …faranno il resto creando l'effetto sorpresa".

Fabio Di Stefano Consigliere comunale

(Gruppo misto di maggioranza)


Ha suscitato un ampio dibattito anche l'interpellanza con cui il Consigliere di maggioranza Di Stefano – che ha annunciato la sua adesione a ‘L'Italia dei Valori' – chiedeva di tener in considerazione l'ipotesi di realizzare una vasca fisioterapica per i disabili nella nuova piscina di Cuneo. Sulla proposta di inserire la costruzione di una vasca fisioterapica nel progetto della piscina, Valmaggia ha introdotto qualche dubbio. “ La vedrei meglio in una struttura sanitaria con la presenza di medici e personale specializzato che in un impianto con finalità sportive. Trattandosi poi di un luogo molto frequentato c'è da tener presente anche la questione della privacy ”. " Lo so - ha osservato insoddisfatto l'interpellante Di Stefano - che la piscina deve servire a sfornare i campioni. Ma i campioni nella vita sono altri ".

Piero Lunati

(LETTERA) DI STEFANO: "DIMENTICATI I DIVERSAMENTE ABILI"

In occasione dell'arrivo del Tour de France sul territorio della Granda, giunge in redazione una considerazione e riflessione del consigliere Fabio di Stefano sulla effettiva partecipazione dei diversabili alle manifestazioni.

"E' con molto rammarico che noto, in questo momento di grande festa, come spesso, ci si dimentichi di coloro che hanno problematiche relative alla diversabilità.

Questo nasce da una telefonata di un amico, che avendo grossi problemi nel deambulare, non sa come recarsi al lavoro!! Auspico che il Comandante della Polizia Municipale, metta a disposizione alcuni parcheggi per diversabili, nei pressi di p.zza Galimberti, oppure offra loro, un servizio di mobilità, affinchè venga data la possibilità a chi ne ha diritto (visto che è sancito dalla convenzione ONU sui disabili) di potersi muovere liberamente, e quindi di partecipare 'se lo vuole' a questa grande festa… o quantomeno di …andare a lavorare!!"!

Cordialmente, Fabio Di Stefano (IDV) (consigliere comunale Cuneo)


TELEVISIONE STRUMENTO D..ISTRUTTIVO? (LETTERA)

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del consigliere comunale di Cuneo Fabio Di Stefano che interviene sul tema dei rapporti tra giovani e televisione.


"Egr. Direttore, Le invio alcune mie considerazioni:
Sono allibito per le immagini,(che mi hanno riferito) trasmesse dai vari telegiornali…. un tir che invade la corsia opposta finendo addosso ad altre autovetture , facendo una strage.
Capisco che bisogna fare informazione, ma dov'è finito il rispetto per i familiari delle vittime, e non solo, molti credono che queste immagini servano a far sì che si vada più piano, che la gente sia prudente….mi dispiace io non la penso così …
Queste immagini, come tante altre fanno molto male, metti in circolazione paura, e soprattutto nei bambini vengono memorizzate e mai più dimenticate !
Pensate ad un tizio che viaggia in autostrada …che per un attimo rivede le immagini trasmesse in televisione…potrebbe bloccarsi dalla paura , e sbagliare manovra…
In effetti dopo qualche giorno si sono verificati incidenti stradali simili, con auto che viaggiavano in contromano.
La violenza e l' efferatezza nella televisione in genere, è diventata ormai quotidianità, e nei telegiornali pur di fare più ascolti si mandano in giro video crudeli e atroci, è diventato un rito macabro…la morte in diretta che fa spettacolo!!
C'è un limite a tutto credetemi… noi siamo adulti …ma il nostro futuro ossia i bambini non traggono benefici da queste atrocità!!!
E più circolano notizie di questa violenza, e altrettante ne saltano fuori quasi attratte !!!
Tante sono le famiglie che si riuniscono ad ora di cena, con bambini piccoli, che percepiscono qualsiasi immagine o suono…a volte ci sembrano distratti, ma i loro sensi sono superiori rispetto all'adulto!
E pensare, che la televisione potrebbe essere uno strumento stimolante e e di crescita, attraverso un informazione pulita, cristallina e neutrale, senza violenza …è mai possibile che la nostra società sia interessata soltanto alle scene violente ..e che l'utente richieda soltanto questo?
Io non credo ..il bello è, che poi ci scandalizziamo per un bacio passionale in un film romantico…
Bisogna CAMBIARE, se proprio non si può istituire un organo di controllo che verifichi la possibilità di non mandare in onda certi video, credo sia necessario, lo dico soprattutto ai genitori, alla gente comune …cambiate canale… quando propongono queste scelleratezze ..gli ascolti si abbassano …e forse …chissà si stancheranno di proporcele!!!
Se la televisione continuerà a comunicarci…violenza …i risultati saranno identici…ossia altra violenza….odio….
Non esagero quando dico che la televisione è un microchip virtuale che tutti abbiamo innestato nel nostro cervello …chi lo sa…. prende precauzioni…chi non lo sa ne viene catturato …tanto da diventare spesso violento, senza rendersene conto…
Io credo in un mondo diverso …e sono certo che tanta gente come me ne è convinta…ma cominciamo a sbarazzarci di queste tossine psichiche …
Informazione si…ma decente …immagini pure ..ma positive…
Televisione ..si ..ma come strumento educativo…
Cordiali saluti "


Fabio Di Stefano ( Consigliere comunale Cuneo)


CUNEO: DI STEFANO, INTERPELLANZA SUI PASSAGGI PEDONALI

Un altro intervento Fabio Di Stefano, consigliere comunale di Cuneo, che proprio oggi ha consegnato presso il protocollo del Comune un'interpellanza, per il prossimo Consiglio previsto il 15 settembre, riguardante i percorsi ciclabili cittadini.

" Oltre che il sociale - commenta Di Stefano - la sicurezza dei cittadini è per me un argomento importantissimo, ho già presentato interpellanze sui passaggi pedonali da illuminare o la più recente riguardante i parcheggi in prossimita degli incroci, a pochi centimetri dall'incrocio o peggio ancora dal passaggio pedonale. Non so come un portatore di handicap in carrozzina possa attraversare: con un furgone parcheggiato davanti al passaggio pedonale ...e parlo di parcherggi autorizzati".

Riportiamo di seguito l'interpellanza

"OGGETTO : Passaggi ciclo - pedonali non segnalati;
Il sottoscritto DI STEFANO Fabio Consigliere Comunale del Gruppo misto di maggioranza. PREMESSO
Che ritengo importante incentivare il cittadino all'uso della bicicletta, ed è proprio per questo motivo, che a maggior ragione, bisogna garantire la sicurezza di coloro che si recano nelle zone centrali della città con il suddetto mezzo;
Purtroppo alcuni percorsi si trovano in prossimità di parcheggi (es. corso Giolitti dove le auto parcheggiate fanno retromarcia proprio sul percorso destinato alle bici), ed ho constatato personalmente l'assoluta mancanza di segnaletica sull'asfalto stradale, soprattutto in prossimità degli incroci: C.so Garibaldi , C.so Ferraris, via Bassignano, C.so Soleri, C.so Gramsci…
Interpello la Giunta per chiedere quanto segue:
che vengano segnalati, in modo chiaro, soprattutto in prossimità degli incroci i percorsi ciclabili;
Chiedo gentilmente una risposta nel prossimo Consiglio Comunale".


(DI STEFANO): "UN DETERRENTE PER I PARLAMENTATI 'PIANISTI' "
(Martedì 7 Ottobre 2008)

In epoca di caccia al fannullone nei pubblici uffici c'è chi 'timbra il cartellino' al posto del collega. Sono i 'parlamentari pianisti' di cui il Consigliere comunale di Cuneo Fabio Di Stefano si occupa nella lettera che pubblichiamo di seguito.


"Ho da sempre la passione del pianoforte, amo la musica, e ogni tanto mi rilasso suonando qualche antica melodia. Anche in parlamento c'è questa passione, infatti è in uso anzi abuso una sorta di concerto che porta soldi e voto a chi non è presente in aula. Mi spiego meglio, accade spesso e frequentemente che un deputato, prema il tasto del collega vicino assente dall'aula, una cosa che suona male una melodia stonata per le orecchie di milioni di italiani che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese e per quella categoria di persone più in difficoltà.

Un onorevole, oltre all'indennità mensile (5.486,58 euro netti) ha una voce aggiuntiva, la cosiddetta 'diaria' (4.003,11 euro al mese) che, viene ridotta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza dalle sedute, in cui si svolgono votazioni. Se io timbrassi il cartellino per conto di un collega assente, sarei licenziato all'istante. Si parla di fannulloni che devono essere licenziati. Giusto e sacrosanto, ma l'esempio viene dall'alto. Il Sole 24 Ore pubblica le statistiche delle assenze degli eletti (sono anche loro dipendenti pubblici?), dalle quali si evince che un cospicuo numero accumula assenze superiori al 60%. Una soluzione? Si parla di installare un sistema di voto con rilevazione delle impronte digitali. Mi lascia perplesso, oltre al fatto che è costoso e lo paghiamo noi. Perché non sanzionare colui che viene colto in flagranza a versare la somma di 5 volte il gettone che spetterebbe al collega. Credo che non rischierebbe più nessuno 'toccali nel portafoglio'… Questi soldi potrebbero servire per un fondo di solidarietà anche se ce ne sarebbero pochi perché nessuno più rischierebbe 1000 euro per farne prendere 200 al collega".

Fabio di Stefano




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